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Archivio - Mostre realizzate


Tullio Pericoli - I ritratti

 

La Provincia di Milano/Cultura e beni culturali e Adelphi Edizioni, in collaborazione con Arteutopia, promuovono a Milano la mostra "Tullio Pericoli. I ritratti", aperta dal 28 maggio al 29 giugno presso lo Spazio Oberdan.

È la prima grande rassegna dedicata al Pericoli ritrattista. Come nel volume edito da Adelphi, i ritratti di circa duecentocinquanta autori - da Dostoevskij a Simenon, da Groucho Marx a Sigmund Freud, da Montale a Mordecai Richler - compongono una galleria di volti resi immediatamente riconoscibili dal segno ironico, lieve e al tempo stesso definitivo di Pericoli. Le opere selezionate, in larga parte a colori, sono spesso accompagnate da disegni e tavole in bianco e nero che documentano l'intero percorso creativo dell'artista.

Oltre agli originali vengono esposti per la prima volta anche schizzi, bozzetti e cartoni usati dall'autore nella fase preparatoria, ma anche variazioni recenti che l'artista ha apportato alle tavole di alcuni personaggi, a otto dei quali sono dedicate singole stanze. Completano il percorso due appositi schermi sui quali appaiono immagini della lettura dei libri degli autori ritratti da Pericoli. La mostra è curata da Matteo Codignola e Luigi Pedrazzi.

 

Tullio Pericoli vive a Milano dal 1961. Dagli Anni Settanta comincia a collaborare con "Linus", "Corriere della Sera" e "L'Espresso", mentre espone le sue opere in diverse città italiane. Dal 1984 collabora con "La Repubblica". Nel 1988 pubblica presso la casa editrice Prestel di Monaco il volume "Woody, Freud e gli altri", che uscirà anche in versione francese, spagnola e americana. Il libro diventa poi catalogo di una mostra presentata con successo in Germania e Austria. Nel 1990 è la volta di "Ritratti arbitrari" (Einaudi), mentre proseguono le personali a Milano, Parigi, Monaco Riceve il Premio Gulbransson dal Gulbransson Museum di Tegernsee (1993) e presenta una mostra dal titolo "Il tavolo del re" al Gulbransson, poi a Bamberg, Francoforte e New York.

Nel 1995 si avvicina al teatro disegnando scene e costumi per l'opera "L'elisir d'amore" di Donizetti che va in scena a Zurigo. Nel 1998 cura un nuovo allestimento della stessa opera per la Scala di Milano. Nel 2001 ha messo in scena "Le sedie" di Ionesco per il Piccolo Teatro Studio di Milano, curandone la regia, le scene e i costumi. Nel 2002 ha disegnato scene e costumi de "Il turco in Italia" di Rossini, per l'Opernhaus di Zurigo. La sua più recente produzione è raccolta nel volume "Terre" (Rizzoli), una selezione di disegni e dipinti sul tema del paesaggio edita anche in USA e Gran Bretagna.

 

28 maggio - 29 giugno 2003

Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto, 2

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