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Specchio d'Europa
Percorsi e identità storiche di Milano e della
sua provincia
IL LABORATORIO DELLA MODERNITÀ. MILANO FRA
AUSTRIACI E FRANCESI.
Il progetto quadriennale "Specchio d'Europa", promosso
dalla Provincia di Milano - Cultura e beni culturali,
giunge, dopo il successo delle prime due edizioni, al suo
terzo appuntamento con una serie di manifestazioni, il cui
cardine è costituito dalla mostra "Il laboratorio
della modernità - Milano fra austriaci e francesi",
incentrata sul periodo storico compreso fra il 1706 e il
1848.
Come per le precedenti edizioni, "Specchio d'Europa" si
avvale del patrocinio del Ministero per i Beni e le
Attività Culturali e del Ministero per la Pubblica
Istruzione, e del contributo della Fondazione Cariplo.
La mostra documentaria restituisce, attraverso dipinti,
stampe, oggetti, libri e documenti lo sfondo variegato su
cui si stagliano figure come quelle di Firmian e Parini,
Verri e Beccaria, Foscolo e Monti, Melzi d'Eril e Cuoco,
Stendhal e Porta, Confalonieri e Manzoni. Il secolo e mezzo
che va dall'ingresso a Milano del principe Eugenio di
Savoia, nel settembre 1706, alla fine della dominazione
austriaca (o alle Cinque Giornate del 1848, se si vuole
collocare qui la fine dell'epoca storica prerisorgimentale)
è molto ricco di mutamenti sia sotto il profilo
politico-istituzionale, sia in campo socio-culturale, con la
trasformazione di Milano e del suo hinterland da sonnolenta
periferia della Monarchia spagnola (e austriaca, nella prima
metà del Settecento) a capitale culturale, editoriale
e presto anche economica d'Italia.
SEZIONI della mostra:
GLI EVENTI E I PROTAGONISTI: cronologie, regnanti e
governanti, forme di organizzazione politica e
amministrativa, i principali eventi storici.
LA CAMPAGNA: documentazione catastale (mappe, sommari,
catastini, una tavoletta pretoriana), quadri di vita agreste
di Londonio e di altri, tavole descrittive di possessioni o
di attrezzature agricole, prima lavorazione della seta
(trattura e torcitura).
IL VOLTO DELLA CITTÀ: politica urbanistica,
abbellimenti (Piazza Fontana, Kursaal, nuove ville e
palazzi), laicizzazione degli spazi e degli arredi urbani,
illuminazione notturna, pavimentazione delle strade,
numerazione delle case, smaltimento dei rifiuti, il progetto
del Foro Bonaparte.
I LUOGHI DELLO SCAMBIO E DELLA PRODUZIONE: fiere e
mercati (il Verziere), botteghe artigiane, piccoli esercenti
e grandi mercanti-banchieri, l'industria editoriale, la
Borsa, la manifattura, le prime industrie meccaniche, la
Galleria De Cristoforis.
I LUOGHI DELL'ASSISTENZA: immagini di poveri (Ceruti
ecc.); i luoghi pii tradizionali (a cominciare dall'Ospedale
Maggiore) e le loro regole, il Pio Albergo Trivulzio e le
altre fondazioni tardo-settecentesche, l'esposizione degli
infanti.
I LUOGHI DELLA CULTURA: l'Accademia dei Trasformati,
l'Accademia dei Pugni, la Società patriottica, la
Grande Brera, l'Istituto nazionale poi Reale poi Lombardo,
gli amici della Cameretta ecc.
I LUOGHI DELLA SOCIALITÀ: teatri, caffè,
mascherate e balli nella stagione di carnevale,
confraternite e forme di devozione collettive, gabinetti di
lettura, società di pubblica istruzione del periodo
rivoluzionario, nuove associazioni nobiliari e borghesi
(Casino dei nobili, Società dell'Unione,
Società del Giardino).
LA VILLEGGIATURA: dipinti e incisioni delle principali
ville lombarde neoclassiche.
MUSEI DI PORTA ROMANA
Viale Sabotino, 22 Milano
12 marzo - 25 maggio 2003
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Anonimo
Il caffe' degli Specchi o dei Muti
accanto al Duomo
meta' XIX secolo, olio su tela, Civico
Museo di Milano
G.Bossi
Autoritratto
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Giuseppe Canella
Paesaggio di Lombardia, olio su tela,
1837
Accademia di Brera, Milano
Angelo Inganni
Veduta di Piazza del Duomo dal coperto
del Figini, 1842
Milano, Accademia di
Brera
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